Lo scudo di Achille: collaudato in combattimento
C’è un’espressione che più di molte analisi geopolitiche rivela la logica perversa del commercio mondiale delle armi. È la formula «collaudato in combattimento». Nel linguaggio dell’industria militare significa che un sistema non è stato provato soltanto in laboratorio o durante un’esercitazione ma ha dimostrato la propria efficacia in condizioni operative reali. Ha intercettato missili, individuato bersagli, guidato droni o distrutto obiettivi. Può quindi essere presentato ai potenziali compratori come un prodotto affidabile. Ciò che la formula nasconde è che il combattimento non è un ambiente tecnico e non si svolge in uno spazio vuoto. È un luogo abitato da persone che vengono uccise...
La crisi dell’Europa - Parte III
La mancanza d’indipendenza
Nei due precedenti interventi ho cercato di mostrare come la guerra russo-ucraina abbia reso evidente un fallimento che viene da lontano e riguarda la costruzione politica europea. L’Unione, nata dalla promessa di superare attraverso istituzioni comuni la logica delle potenze nazionali che aveva devastato il continente, si è trovata di fronte alla più grave crisi militare europea dalla fine della Seconda guerra mondiale senza...
La crisi dell’Europa - Parte II
Dalla crisi dell’Europa al rischio della guerra
Riarmo, deficit democratico e confronto con la Russia
Dalla perdita della sovranità economica alla crisi della pace europea
Nel precedente articolo ho cercato di sostenere una tesi che può essere riassunta in poche parole: la crisi dell’Europa non è soltanto economica, ma riguarda più profondamente la sovranità. Gli Stati nazionali hanno progressivamente trasferito importanti strumenti di politica economica a...
La crisi dell’Europa - Parte I
Dall’integrazione economica al deficit di sovranità democratica
Una riflessione sulla parabola economica, sociale e istituzionale dell’integrazione europea
La crisi che attraversa l’Italia e, in misura ormai evidente, l’intera Europa non può essere interpretata come la semplice conseguenza di una successione di eventi avversi, dalla crisi finanziaria alla pandemia, dalle tensioni energetiche al rallentamento dell’economia mondiale. A mio giudizio le sue radici...
La fabbrica della paura e la fabbrica del coraggio
I due binari della propaganda
La propaganda viene generalmente associata alla paura e siamo abituati a pensare al potere che ingigantisce un pericolo, individua un nemico, diffonde inquietudine e infine si presenta come l'unico soggetto capace di garantire protezione. È certamente così, ma è soltanto metà del problema, perché la propaganda sa compiere anche il lavoro opposto, sa costruire una paura quando questa è politicamente utile ma sa...
Ontologia del confine
La relazione alla luce di Florenskij
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Il confine non è soltanto ciò che separa. È il luogo nel quale la distinzione può diventare comunione senza dissolversi. |
In continuità con «Il concetto di confine e l’ossessione identitaria», 6 luglio 2025
Una domanda rimasta aperta
Nel luglio del 2025 pubblicai su pax-lab.it un articolo intitolato Il concetto di confine e l’ossessione identitaria. Partivo dal triangolo di Kanizsa, una figura che la mente...
Chi paga l’ONU?
La crisi finanziaria delle Nazioni Unite non riguarda soltanto l’efficienza di un’organizzazione internazionale. Riguarda una questione molto più profonda: può esistere un sistema universale di mediazione se la sua capacità di agire dipende dalla disponibilità politica delle grandi potenze a finanziarlo?
L’amministrazione statunitense ha comunicato al Congresso l’intenzione di versare 725 milioni di dollari al bilancio ordinario delle Nazioni Unite. La notizia è...