L’intervento del segretario generale della Nato Mark Rutte durante la visita a Berlino dell’11 dicembre 2025 rivela una profonda distorsione del modo in cui oggi viene pensata e comunicata la sicurezza in Europa. Affermare che la Russia potrebbe essere pronta a colpire la NATO entro cinque anni e invitare a prepararsi a una guerra “della stessa portata di quella vissuta dai nostri nonni e bisnonni” non significa descrivere un rischio: significa rendere la guerra di nuovo progressivamente accettabile come orizzonte politico.
Il problema non è prendere in considerazione scenari di rischio, operazione necessaria in qualunque analisi seria. Il problema è il modo in cui questi scenari vengono costruiti e messi in circolazione. Nel discorso...
Un’analisi rigorosa del rapporto tra pace e guerra richiede innanzitutto una chiarificazione concettuale. La guerra è una modalità di gestione del conflitto basata sull’uso sistematico e organizzato della violenza. La pace, in senso minimo e operativo, è la cessazione di tale violenza. Già a questo livello emerge un primo dato analitico: pace e guerra non sono termini simmetrici, ma condizioni strutturalmente differenti. La guerra produce distruzione, la pace, anche nella sua forma più...
In un’epoca attraversata da conflitti sempre più ravvicinati, da tensioni geopolitiche crescenti e da una preoccupante normalizzazione del linguaggio delle armi, il recente messaggio della Conferenza Episcopale Italiana Educare a una pace disarmata e disarmante merita un’attenzione particolare. Non solo da parte dei credenti, ma da chiunque riconosca nella pace un valore imprescindibile e nella nonviolenza un metodo credibile per affrontare le sfide del nostro tempo.
Ciò che colpisce...
L’incontro The Economy of Francesco, celebrato a Santa Maria degli Angeli ad Assisi il 24 settembre 2022, ha rappresentato una tappa decisiva per comprendere quanto la crisi ambientale, la crisi economica e la crisi della pace siano intrecciate nello stesso nodo storico.
Nel discorso pronunciato davanti ai giovani economisti e imprenditori, Papa Francesco ha parlato con una sincerità disarmante della responsabilità delle generazioni che hanno costruito un modello di sviluppo capace di...
La nuova National Security Strategy (NSS) dell’amministrazione Trump è un documento chiaro nelle sue intenzioni: ridefinire la sicurezza nazionale riportandola interamente entro i confini della sovranità statunitense, rafforzare la capacità militare e tecnologica, riorganizzare le alleanze secondo criteri di reciprocità economica e deterrenza, e archiviare definitivamente l’impostazione multilaterale che ha guidato decenni di politica internazionale. Proprio questa chiarezza consente di...
L’articolo COP - custodire il metodo, rilanciare la responsabilità che condivido nella sostanza, mi suggerisce una ulteriore riflessione che propongo ai lettori.
Il metodo delle COP va davvero preservato: senza uno spazio stabile di confronto multilaterale, la crisi climatica sarebbe lasciata alle sole logiche di potenza, e ciascun Paese finirebbe per muoversi in ordine sparso. Su questo punto non ho alcuna riserva: il dialogo internazionale è fragile, ma resta indispensabile. Proprio per...
COP - custodire il metodo, rilanciare la responsabilità
Ogni anno, al termine di una COP, riaffiora puntuale la tentazione di dichiarare “fallito” l’intero processo. È una scorciatoia che non aiuta a capire la natura di questi incontri. Le COP non sono un parlamento globale né un’arena dove si decide a maggioranza: sono uno spazio di confronto fragile ma necessario, in cui più di 190 Paesi provano — tra differenze e lentezze — a costruire il minimo terreno comune sulla tutela della casa...