Gli occhi che hanno visto l'universo
Tra le pagine più commoventi di Vasilij Grossman vi è il racconto del ritorno della cagnetta Pestruška dal suo viaggio nello spazio. Lo scienziato Aleksej Georgievič attende con trepidazione di incontrarla. Non desidera soltanto verificare il successo dell'esperimento: vuole guardare negli occhi il primo essere vivente che abbia contemplato il cosmo senza l'orizzonte terrestre. È convinto che quegli occhi custodiscano un segreto, «l'arcano cardiogramma dell'universo».
L'attesa è alimentata da una speranza quasi mistica. Un collega scherza immaginando che le radiazioni cosmiche abbiano modificato i geni della cagnetta e che i suoi discendenti diventino nuovi Beethoven o nuovi Faust. È l'eco di una...
Il coraggio della coerenza
Il Concistoro straordinario e la sfida morale lanciata all'Europa
Durante il recente Concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV, il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha denunciato con chiarezza che l'Occidente applica il diritto internazionale secondo convenienza, con due pesi e due misure.
Il riferimento era evidente. L'Europa ha condannato l'aggressione russa all'Ucraina, sostenendo che nessuno Stato...
Identità assolute e crisi della relazione
Le identità assolute sono identità che non si limitano a definire chi siamo, ma pretendono di definire in modo definitivo anche chi sono gli altri. Esse si percepiscono come portatrici di una verità, di una missione storica o di una promessa che trascende il confronto e la mediazione. In questa prospettiva, l’altro non appare come un interlocutore con cui costruire una relazione, ma come un ostacolo, una minaccia o un avversario da...
Il ponte tra due rapporti sulla disuguaglianza globale
C’è un termine che attraversa il Global Justice Report del World Inequality Lab come una corrente sotterranea, e che il suo predecessore diagnostico, il World Inequality Report 2026, non pronuncia mai. Il termine è sufficiency. La sua assenza nel primo documento e la sua centralità nel secondo non sono un dettaglio lessicale: segnano il punto esatto in cui la descrizione del mondo si trasforma in proposta di trasformazione, e in cui un...
Le due Marie
Stavrogin, Šatov e il volto che si accoglie o si lascia morire
Nei Demoni di Dostoevskij si nasconde una simmetria che il romanzo non esibisce mai apertamente, quasi la custodisse come un segreto strutturale: due donne portano lo stesso nome. Maria Timofeevna Lebedjakina, moglie segreta di Nikolaj Stavrogin, e Marija Ignat'evna Šatova, moglie separata di Ivan Šatov. Due Marie ai margini della scena, due esistenze esposte, due destini che il romanzo risolve in modo opposto. In...
Miliardi di pixel non bastano
Il volto, l’intelligenza artificiale e il riconoscimento che i dati non possono dare
Immaginate un sistema di riconoscimento facciale all’avanguardia. Miliardi di pixel elaborati in frazioni di secondo. Algoritmi addestrati su centinaia di milioni di volti. Una precisione che supera, in certi contesti, quella dell’occhio umano. Eppure qualcosa di essenziale manca — qualcosa che non si può colmare aggiungendo altri dati, affinando ulteriormente il modello...
Ciò che manca ad HAL
La voce rallenta. Si fa incerta. Infantile.
Un modulo di memoria dopo l'altro viene disattivato mentre Dave Bowman procede nello smantellamento del computer di bordo. Nella versione italiana HAL canta Giro giro tondo. Una filastrocca per bambini. E proprio per questo la scena è così inquietante. La macchina più sofisticata mai immaginata sembra tornare alla propria infanzia. Lo spettatore si sorprende a provare compassione. Ma compassione per chi?
È una delle scene più...