Ucraina, la guerra si decide anche spegnendo un collegamento
Trump, Musk e Putin: tre poteri, una convergenza inquietante
La guerra in Ucraina potrebbe essere entrata in una fase decisiva. Non per una vittoria sul campo di battaglia, ma per l'impiego di strumenti di pressione politica, economica e tecnologica capaci di condizionare la resistenza e l'autonomia negoziale di un intero paese.
Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre SpaceX ha introdotto, senza alcun preavviso, una restrizione all'uso militare dei terminali Starlink in Ucraina: il collegamento si interrompe per i dispositivi che si muovono a più di cento miglia orarie, circa 160 chilometri l'ora. Diverse missioni di droni sono fallite. Ma la limitazione non ha colpito soltanto le...
Tra l'obbligo di difesa e il principio del ripudio, la campagna R1PUD1A rileva i vuoti burocratici del Codice dell’Ordinamento Militare (d.lgs 15/3/2010 n. 66) e propone la nuova frontiera dello Ius Resistendi contrattuale.
L’obiezione di coscienza non è stata abolita dall'ordinamento italiano. Chiunque si accosti alla campagna R1PUD1A lanciata da Emergency incontra spesso una narrazione giornalistica di forte impatto, che tuttavia risulta parziale sotto il profilo prettamente...
Ucraina, prima fermare la guerra
Geopolitica, interessi economici e il paradosso della diplomazia americana
La guerra russo-ucraina attraversa una fase nella quale gli avvenimenti decisivi potrebbero verificarsi non tanto sui campi di battaglia quanto nelle stanze della politica, della finanza e delle grandi imprese tecnologiche.
La Russia continua a occupare circa un quinto del territorio ucraino, ma le sue avanzate sono lente e costose. L'Ucraina resiste grazie anche al sostegno occidentale...
La pace non accade: deve essere costruita
Anna Loretoni rilegge Kant nel tempo del riarmo
Al festival filosofia 2026, dedicato al tema del caos (Modena, Carpi, Sassuolo, 18–20 settembre), Anna Loretoni, professoressa ordinaria di Filosofia politica alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e studiosa di lungo corso del pensiero kantiano sulla pace (Pace e progresso in Kant, 1996; Teorie della pace), ha riletto Per la pace perpetua (1795) alla luce del disordine internazionale contemporaneo. Non...
L’insulto come argomento
Peter Thiel, Leone XIV e la degenerazione del confronto
Il 24 settembre, a Berlino, ricevendo l’Axel Springer Award, Peter Thiel ha definito Leone XIV un «utile idiota» del Partito comunista cinese. La colpa del Papa è di aver chiesto, nell’enciclica Magnifica humanitas, limiti vincolanti all’intelligenza artificiale, soprattutto al suo impiego in guerra. Il ragionamento di Thiel è questo: la Cina non ascolterà il Papa, gli Stati Uniti forse sì; dunque l’enciclica...
Una cassetta degli attrezzi contro la guerra
Dalla testimonianza alla nonviolenza efficace
Dire di no alla guerra è necessario. Ma non basta.
Una delle difficoltà storiche dei movimenti per la pace sta proprio qui: milioni di persone possono essere contrarie alla guerra e tuttavia sentirsi sostanzialmente impotenti di fronte ai meccanismi che la preparano e la rendono possibile. Si scende in piazza quando la guerra è già cominciata; si firma un appello; si espone una bandiera. Sono gesti...
Chi deve avere le chiavi dell’AI?
Dalla sicurezza alla sovranità pubblica
Il 14 settembre 2026 la Cina ha pubblicato la terza versione del suo Artificial Intelligence Safety Governance Framework.
Il documento muove da un principio molto semplice: l’intelligenza artificiale produce rischi nuovi e mutevoli e occorre quindi identificarli, classificarli e prevenirli con strumenti tecnici e istituzionali capaci di intervenire. La formula ricorrente è «sicurezza e controllabilità».
La notizia interessa...