Ucraina, prima fermare la guerra
Geopolitica, interessi economici e il paradosso della diplomazia americana
La guerra russo-ucraina attraversa una fase nella quale gli avvenimenti decisivi potrebbero verificarsi non tanto sui campi di battaglia quanto nelle stanze della politica, della finanza e delle grandi imprese tecnologiche.
La Russia continua a occupare circa un quinto del territorio ucraino, ma le sue avanzate sono lente e costose. L'Ucraina resiste grazie anche al sostegno occidentale, mentre le popolazioni civili continuano a pagare un prezzo terribile. Non si intravede una conclusione militare risolutiva. Eppure gli equilibri attorno al conflitto stanno cambiando.
Donald Trump esercita pressioni crescenti sulla leadership...
La pace non accade: deve essere costruita
Anna Loretoni rilegge Kant nel tempo del riarmo
Al festival filosofia 2026, dedicato al tema del caos (Modena, Carpi, Sassuolo, 18–20 settembre), Anna Loretoni, professoressa ordinaria di Filosofia politica alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e studiosa di lungo corso del pensiero kantiano sulla pace (Pace e progresso in Kant, 1996; Teorie della pace), ha riletto Per la pace perpetua (1795) alla luce del disordine internazionale contemporaneo. Non...
L’insulto come argomento
Peter Thiel, Leone XIV e la degenerazione del confronto
Il 24 settembre, a Berlino, ricevendo l’Axel Springer Award, Peter Thiel ha definito Leone XIV un «utile idiota» del Partito comunista cinese. La colpa del Papa è di aver chiesto, nell’enciclica Magnifica humanitas, limiti vincolanti all’intelligenza artificiale, soprattutto al suo impiego in guerra. Il ragionamento di Thiel è questo: la Cina non ascolterà il Papa, gli Stati Uniti forse sì; dunque l’enciclica...
Una cassetta degli attrezzi contro la guerra
Dalla testimonianza alla nonviolenza efficace
Dire di no alla guerra è necessario. Ma non basta.
Una delle difficoltà storiche dei movimenti per la pace sta proprio qui: milioni di persone possono essere contrarie alla guerra e tuttavia sentirsi sostanzialmente impotenti di fronte ai meccanismi che la preparano e la rendono possibile. Si scende in piazza quando la guerra è già cominciata; si firma un appello; si espone una bandiera. Sono gesti...
Chi deve avere le chiavi dell’AI?
Dalla sicurezza alla sovranità pubblica
Il 14 settembre 2026 la Cina ha pubblicato la terza versione del suo Artificial Intelligence Safety Governance Framework.
Il documento muove da un principio molto semplice: l’intelligenza artificiale produce rischi nuovi e mutevoli e occorre quindi identificarli, classificarli e prevenirli con strumenti tecnici e istituzionali capaci di intervenire. La formula ricorrente è «sicurezza e controllabilità».
La notizia interessa...
Diritto Umanitario Internazionale un anno dopo:
dall'erosione delle tutele alla strategia dell'Healthocide.
Nel 2025, proprio su queste pagine di PAXLAB, era stato sollevato un allarme su un fenomeno drammatico che si andava delineando nei teatri di guerra di Gaza e Ucraina: il numero impressionante e crescente di attacchi contro il personale e le strutture sanitarie. Già allora, i dati riportati dalle principali riviste mediche indicavano una chiara e deliberata violazione del diritto...
LA FACOLTÀ DI DIRE NO
Tecnologia, potere e responsabilità
PARTE III
La libertà europea sotto tutela
Gli Stati Uniti proclamano la propria sovranità; l'Europa proclama i propri diritti. Ma chi possiede le infrastrutture può trasformare la propria sovranità in potere effettivo.
Non siamo più nel campo delle ipotesi. I fatti degli ultimi mesi mostrano con una chiarezza difficilmente contestabile che gli Stati Uniti esercitano un potere extraterritoriale capace di incidere...