Santa Marta, Havel e l’azione ecologica
C’è un’immagine richiamata con forza all’apertura della prima Conferenza Internazionale per l’Uscita dalle Fonti Fossili di Santa Marta in Colombia (24 al 29 aprile): il multilateralismo è una cyclette. Si pedala, si consuma energia, ma non si avanza. Non è una provocazione, piuttosto è una diagnosi lucida di una condizione ormai evidente. Nel suo intervento inaugurale, la ministra colombiana dell’ambiente Irene Vélez Torres ha sintetizzato il senso della conferenza con parole semplici: il mondo non ha più bisogno di promesse, ma di azione. Dietro questa affermazione c’è una presa d’atto: le grandi sedi multilaterali, in particolare quelle dedicate al clima, hanno prodotto negli anni un linguaggio sempre più raffinato, ma risultati sempre meno incisivi.