riposto

Costruire la pace in un tempo ferito

Costruire la pace in un tempo ferito

 

Prima di tutto permettetemi di ringraziare il mio carissimo amico Salvatore, che ha avuto la bella idea di organizzare questo incontro. Voglio anche ringraziare voi perché la vostra presenza testimonia la volontà di non rassegnarsi alle logiche della violenza.

 

ranierolavalle

“Chiediamolo al pensiero”. Le ragioni di una Scuola Discorso per l’inaugurazione di una Scuola della Terra tenuto da Raniero La Valle presso la Biblioteca Vallicelliana - Raniero La Valle - 26/02/2020

“Chiediamolo al pensiero”. Le ragioni di una Scuola
Discorso per l’inaugurazione di una Scuola della Terra tenuto da Raniero La Valle presso la Biblioteca Vallicelliana - Raniero La Valle - 26/02/2020

Dopo una lunga gestazione e confronto, noi siamo qui oggi per fare una scuola. Ma non è solo una scuola, è anche un’anti-scuola, Ivan Illich, di cui esce ora l’opera omnia in Italia ne sarebbe contento. Perché la scuola è fatta per insegnare e per imparare. Ma noi non vogliamo insegnare niente a nessuno, e quanto a imparare non sappiamo nemmeno se ci sono maestri per quello che vorremmo imparare, per quello che vorremmo sapere. Perciò dobbiamo cercare ancora.

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Buonasera, siamo terrestri!

Buonasera, siamo terrestri! È piuttosto singolare che questa frase, “siamo terrestri”, che abbiamo appena ascoltato cantata nell’inno [l’inno della Repubblica dei Terrestri fondata in quei giorni, NdR], ci sorprenda. Essere terrestri dovrebbe suonare come un’evidenza. Quello di cui discutiamo questa sera, in questo palazzo un po’ strano, con la tempesta là fuori, il vento, il Vesuvio alle nostre spalle è – riprendendo la domanda di Carla [Carla Benedetti, intervenuta prima di Latour, NdR] – come è possibile che il terrestre ci sorprenda? E, d’altra parte, dire “siamo terrestri” che cosa cambia?

Forum Langer – Roma, 10 novembre 2025

Il mio incontro con Alexander Langer

Prologo
Ho incontrato Alexander Langer nel 2023, studiando le ragioni etniche del conflitto tra Russia e Ucraina. Ho scoperto così il “Tentativo di decalogo per una convivenza inter-etnica”. Fui molto impressionato dal punto 8* sul “tradimento” della compattezza etnica. È stato un vero colpo di fulmine che mi ha poi portato ad aprire il blog “Laboratorio dei costruttori di pace”.