Più armi, meno regole: quale sicurezza stiamo costruendo?
La sicurezza è diventata ormai obiettivo politico prioritario. Nei vertici internazionali, nei documenti strategici, nei dibattiti parlamentari, ovunque essa viene sempre più spesso associata alla deterrenza militare e sempre meno alla cooperazione internazionale e alla solidità del diritto. Si investe in armamenti. Si rinsaldano alleanze difensive. Si ridefiniscono equilibri di potenza.
Nello stesso tempo si indeboliscono le infrastrutture multilaterali, si delegittimano sedi giuridiche sovranazionali, si riduce la cooperazione sistematica tra Stati in materia giudiziaria e finanziaria, si ostacolano le agenzie internazionali di intervento umanitario. Quale sicurezza stiamo davvero costruendo?