Nel mese di luglio 2025, il PKK ha compiuto un gesto simbolico ma carico di significato: la distruzione pubblica delle armi da parte di trenta militanti curdi nelle montagne del Sulaymaniyah, segnando la fase iniziale di un percorso più ampio di disarmo e reintegrazione.
Recep Tayyip Erdoğan ha definito l’evento l’inizio di una nuova era, con una commissione parlamentare pronta a monitorare il passaggio verso la politica legale. Il processo dovrebbe concludersi entro settembre.
Questo evento rappresenta una controtendenza netta rispetto allo scenario internazionale attuale, dominato dalla corsa al riarmo: mentre diversi Paesi europei puntano a destinare fino al 5% del PIL alla spesa militare, la scelta del PKK va nella direzione...
CONVENZIONE ONU PER LA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEL CRIMINE DIGENOCIDIO (1948)
ART.2
Nella presente Convenzione, per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religiose, come tale
: a) uccisione di membri del gruppo; b) lesioni gravi all'integrità fisica o mentale di membri del gruppo; c) il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la...
Tra i popoli privi di uno Stato, i curdi rappresentano uno dei casi più emblematici e drammatici. Sparsi tra Turchia, Siria, Iraq e Iran, hanno vissuto per decenni nell’ombra: negati nella loro identità, invisibili sul piano politico e culturale, spesso repressi con violenza dai regimi sotto cui sono ricaduti.
Eppure, proprio in alcuni dei momenti più oscuri della storia recente del Medio Oriente, i curdi hanno saputo offrire al mondo un esempio di coraggio, resistenza e visione...
C’è un episodio del Vangelo che continua a parlare anche a chi non è credente, perché tocca qualcosa di profondo nell’animo umano. È l’incontro tra Gesù e la donna samaritana presso il pozzo di Sicar. Un gesto semplice: «Dammi da bere», chiede il Nazareno. Ma in quelle parole si infrange un muro antico.
Gesù, uomo, giudeo, si rivolge a una donna, per di più samaritana, appartenente a un popolo disprezzato. Quel dialogo rompe tabù, abbatte barriere, apre un varco nella...
Mentre il mondo guarda altrove, il Sudan brucia. E non solo metaforicamente. Bruciano i campi, le case, gli ospedali. Ma brucia soprattutto una ricchezza collettiva – umana, culturale, economica – trasformata in cenere dalle armi e dalle speculazioni. È l’ennesimo paradosso atroce di una guerra che massacra milioni di civili e arricchisce una ristretta élite di affaristi, generali e multinazionali.
La guerra scoppiata nell’aprile 2023 tra l’esercito regolare sudanese (SAF) e i paramilitari...
Il Sudan è oggi attraversato da una delle crisi più drammatiche e dimenticate del nostro tempo: una guerra civile feroce, milioni di sfollati, fame, distruzione. Eppure, nel caos, il flusso delle merci non si interrompe: il petrolio viene estratto, l’oro esportato, le rotte strategiche presidiate. La tragedia del popolo sudanese non blocca il funzionamento del sistema globale. Lo conferma, semmai. Il Sudan è sfruttato, non dimenticato.
Questa realtà interpella in modo urgente le nostre...
Quando il sistema tributario ignora l’equità, cresce la disuguaglianza, crolla la fiducia e si apre la strada alla violenza.
In tempi di crescenti tensioni internazionali, disuguaglianze economiche e sfiducia diffusa nelle istituzioni, tornare a riflettere sul nesso profondo tra giustizia fiscale e pace non è solo utile, ma necessario.
Non si tratta di un tema tecnico per addetti ai lavori, bensì di una questione etica che tocca le radici stesse della convivenza civile.
La progressività...