Sudan: un aggiornamento
La guerra civile sudanese, riesplosa nell’aprile 2023, continua ad essere uno dei conflitti più sanguinosi e dimenticati del pianeta. Negli ultimi giorni la città di El Fashir, capoluogo del Darfur settentrionale, è caduta nelle mani delle Rapid Support Forces (RSF), segnando una drammatica svolta. Interi quartieri sono stati rasi al suolo, migliaia di civili uccisi, decine di migliaia costretti alla fuga. La comunità internazionale, distratta e impotente, osserva un nuovo genocidio annunciato.
Il conflitto oppone l’esercito regolare del Sudan (SAF), guidato dal generale Abdel Fattah al-Burhan, alle milizie della RSF del generale Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemedti. Ma le linee del fronte non si spiegano solo...
Dall’ecocidio alla conversione ecologica come fondamento della pace
Non ci sarà pace tra gli uomini finché gli uomini faranno guerra alla natura. Questa frase, che suona come un paradosso, è in realtà una constatazione logica. La guerra, nella sua forma più brutale, è solo l’ultimo stadio di una lunga inimicizia con la vita: la stessa volontà di dominio che ha devastato ecosistemi, estratto risorse oltre il limite, avvelenato aria e oceani, oggi ritorna sotto forma di conflitto armato e crisi...
«Una pace ingiusta è sempre preferibile a una guerra giusta.»
Dietro questa frase di Erasmo da Rotterdam, scritta nel pieno del Rinascimento, non si cela un paradosso morale, ma una verità che attraversa i secoli.
Erasmo, uomo di fede e di ragione, aveva visto da vicino gli effetti devastanti delle guerre europee del suo tempo: città ridotte in cenere, campagne spopolate, popoli in rovina e coscienze corrotte. Nel suo Dulce bellum inexpertis (“La guerra è dolce solo per chi non la...
Un discorso alto e forte quello di Sergio Mattarella a Cernobbio. Ha ragione quando richiama l’Europa a uno scatto d’orgoglio che non sia servile.
Eppure, l’Unione, troppo spesso, abbassa la schiena e diventa vittima volontaria delle prepotenze trumpiane. Lo ricorda anche Joseph Stiglitz, presente a Cernobbio: allinearsi alla dittatura di Trump è il peggiore errore che l’Europa possa commettere.
Ma per evitarlo servirebbe una classe dirigente all’altezza dei tempi, non una schiera di...
Di fronte alla notizia dell’uccisione di un giornalista in zone di conflitto come Gaza o la Cisgiordania, si ascoltano spesso, anche da commentatori autorevoli, alcune argomentazioni ricorrenti. C’è chi sostiene, ad esempio, che questi reporter sarebbero in realtà fiancheggiatori di gruppi armati come Hamas,
e che la loro eliminazione sarebbe quindi un atto di autodifesa da parte di Israele. Altri affermano che non vi sia certezza sulle responsabilità dirette dell’esercito israeliano. In...
I recenti conflitti in Ucraina e nella Striscia di Gaza hanno portato a documentare un numero impressionante e crescente di attacchi contro il personale e le strutture sanitarie.
Il fenomeno sembra avere una dimensione mai vista in altre guerre e tale da aver sollevato la comunità internazionale a denunciarlo come una chiara e deliberata violazione del diritto umanitario. Dati e report pubblicati su prestigiose riviste scientifiche mediche come The Lancet, The British Medical Journal (BMJ)
In un suo recente intervento pubblicato su Avvenire, Giulio Albanese lancia un allarme che non dovrebbe lasciare indifferenti: l’Europa ha scelto la strada del riarmo sfrenato, abbandonando la via diplomatica e giuridica che avrebbe dovuto costituire il cuore del suo progetto originario.
In nome di una “autonomia strategica europea”, si moltiplicano gli investimenti nel settore militare, senza che vi sia un vero dibattito collettivo sulle conseguenze profonde di questa scelta. “La forza del...