Il nostro compito è quello di compenetrarci così profondamente, dolorosamente e appassionatamente con questa Terra provvisoria e precaria, che la sua essenza rinasca invisibilmente in noi.
Chi sono i persuasi
Seguendo l’intuizione di Aldo Capitini, che riprendeva la distinzione di Carlo Michelstaedter tra persuasione e retorica, i persuasi sono coloro che credono nella forza trasformativa della nonviolenza, della coerenza interiore e dell’apertura all’altro. La persuasione è una verità vissuta, una forma di autenticità che trasforma la realtà a partire da sé. È una forza morale, mite ma incrollabile, che agisce generando fiducia, apertura, cambiamento.
Bisognerà ricordare anche le guerre per allargare i confini oltre il territorio nazionale. Ci sono ancora dei fascisti poveretti che mi scrivono lettere patetiche per dirmi che prima di pronunciare il nome santo di Battisti devo sciacquarmi la bocca.
Il 3 luglio 1995 […] si tolse la vita nei dintorni di Firenze Alex Langer, amico mio e di tanti, una delle più luminose figure di militanti degli anni Sessanta e seguenti. Capitini non amava la parola «militante» che sapeva di militare e preferiva parlare di «persuaso»,
Accanto ad una società che usa la guerra come via alla pace, la violenza come via all’amore, la dittatura come via alla libertà, la religione mi porta ad anticipare di colpo il fine nel mezzo; e ad attuare comunque, qui è subito, pace, amore, libertà. La religione è impazienza dell’attendere il fine;