Il 3 luglio 1995 […] si tolse la vita nei dintorni di Firenze Alex Langer, amico mio e di tanti, una delle più luminose figure di militanti degli anni Sessanta e seguenti. Capitini non amava la parola «militante» che sapeva di militare e preferiva parlare di «persuaso»,
nel senso in cui la intendeva un giovane e geniale filosofo goriziano morto anche lui suicida a un’età molto più giovane di quella di Alex, nel 1910 a 23 anni, dopo aver scritto uno dei libri fondamentali della filosofia del Novecento, La persuasione e la retorica.
Per intenderci, un persuaso era stato, secondo lui, Socrate, e un retore Aristotele; e di Socrate ce ne sono ben rari, nella storia del pensiero umano (e primo tra tutti Gesù di Nazareth) mentre i retori sono milioni.
Langer è stata una delle più limpide figure di persuaso che ho avuto la fortuna di conoscere.
Goffredo Fofi, Alex Langer e la lettera a San Cristoforo, 3 luglio 2020