Come si sa, l’aggressività umana non si esprime soltanto nei conflitti armati, si esprime nell’intero perimetro dei rapporti tra l’uomo e i suoi simili e tra l’uomo e la natura. Così come si è sviluppata all’interno della competizione della civiltà industriale, la tecnologia è una vera e propria guerra contro la natura:
è questa la presa di coscienza che contrassegna l’umanità di quest’ultimo scorcio di millennio. Giorno dopo giorno, le notizie sulle catastrofi ecologiche si succedono come bollettini di guerra. [….]
La sorte dell’umanità è una sola: sentirselo ripetere ogni giorno, constatarlo direttamente nei segnali di morte collettiva che si succedono, vorrà pur dire qualcosa nello sviluppo della coscienza umana sospinta sempre di più a prendere sul serio il principio di solidarietà, divenuto condizione di sopravvivenza. La vera coscienza rivoluzionaria non è quella di classe, è quella di specie.
Ernesto Balducci, Tutti insieme per non scomparire,
Il Secolo XIX, 11 marzo 1989